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Racconti
GITA IN VAL TALEGGIO DEL 22.05.2011
Iscritti soci 21 - Presenti 20 fra soci e accompagnatrici.
Come spesso succede, alla partenza manca qulcuno e questa volta è il caro amico Silvano, il quale ha avuto problemi di batteria con la sua Breva 1100 da poco acquistata.
Dopo varie telefonate, Silvano inforca il ” muletto” e, con la sua gentile signora dietro, che desiderava tanto salire sulla Breva, ci incontriamo alla Dogana di Chiasso.
Il gruppone si snoda nell’intenso traffico,da Como a Lippomo e, in seguito, in direzione Bergamo.
Alle ore 11.00, come da programma, arriviamo al ristorante-Albergo DA BIGIO di San Pellegrino Terme, dove gustiamo un favoloso aperitivo offerto dal MGCT.
Alle 12.00 si riparte per Pizzino e qui, nasce un casino in quanto avevo comunicato senza essere ascoltato, che le moto bisognava lasciarle in un posteggio vicino alla Chiesa in quanto l’agriturismo si trovava a ca. 300 m, non raggiungibile in moto, ma solo tramite sentiero (ben visibile il divieto di accesso per le moto).Purtroppo, i primi del gruppo avevano fretta di pranzare e non si sono accorti del cartello, quindi si sono incasinati sul sentiero.
Risolto il garbuglio arriviamo all’Agriturismo” IL PAVONE”,dove consumiamo un pasto(di cui
non sto a elencare tutte le portate), a dir poco, favoloso.
Ore 15.00: pronti per la partenza, ma con grande sorpresa incomincia a piovere. Tuta da pioggia e via, verso il culmine St.Pietro, seguito dalla discesa in direzione Bellano. Qui il gruppo si scompone, in quanto chi conosceva la strada non ha pensato a quelli che seguivano…
A Varenna ci ritroviamo tutti e si prende la decisione di prendere il traghetto delle 17.45.
Dopo lo sbarco a Menaggio e aver tolto la tuta dell’acqua ( nel frattempo aveva smesso di piovere), ci avviamo verso Lugano con l’ intenzione di prendere un aperitivo e salutarci, ma diversi soci sono partiti a razzo e ancora una volta il gruppo si è sfasciato.
Arrivati a Suvigliana ci fermiamo per i saluti di rito,ma mancano i fuggitivi nonché Pauli e Roger,
che si erano fermati a Porlezza.
Il giorno seguente Pauli mi telefona ed in seguito scrive, che non parteciperà più alle nostre gite in
quanto le nostre dovrebbero essere passeggiate per gustarci i paesaggi e la natura .e non gare di velocità.
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Spero che, nelle prossime uscite, questi inconvenienti non si verificano più, anche se da diverso tempo consigliamo a tutti i soci di rientrare in gruppo e non ognuno per proprio conto.
Adriano