moto guzzi


Vai ai contenuti

Visita cantiere Alptransit

Racconti

VISITA AL CANTIERE«ALPTRANSIT»
(12 settembre 2010)

Ci siamo ritrovati in 13, a Cornaredo, domenica 12 settembre, pochi ma buoni e anche questa volta, come spesso accade, possiamo dire che gli assenti hanno avuto torto. Se l’uscita proposta dal comitato, in apparenza appariva poco interessante dal punto di vista motociclistico, in realtà si è rivelata arricchente sotto l’aspetto culturale e godibile dal lato turistico. Infatti, l’itinerario scelto dal capo colonna Bassi (cantonale fino a Giubiasco, sponda destra della valle del Ticino fino a Biasca e rientro sulla cantonale fino a Pollegio) è risultato piacevole e rilassante.
Dopo l’aperitivo e il pranzo all’Infocentro (ristorante gestito dalla Fondazione Diamante), siamo stati ricevuti dal Sig. Poncini che, mediante un esaustivo diaporama, ci ha convenientemente informati sulla storia del cantiere, sullo stato dei lavori, sui problemi avuti durante gli scavi e su ciò che avremmo visto nel corso della nostra visita.
Al Sig. Poncini si è poi aggiunta la Sig.ra Traversi e il nostro gruppo, dopo aver ritirato tuta, casco e sacco con il necessario per sopravvivere in caso d’incidente, è stato diviso in due sottogruppi trasportati, con due furgoncini, fino a Bodio, luogo d’ingresso al ventre della montagna.
Impressionante la discesa fino all’incontro con la più lunga galleria ferroviaria del mondo dove, fra alcuni anni, cominceranno a correre i treni a oltre 250 Km/h, ciò che consentirà loro di percorrere la tratta Zurigo – Milano in 2h 40 min, al posto delle attuali 4h 10 min.
Ad ogni metro percorso nelle viscere della terra l’aria diventa vieppiù calda, umida, opprimente. Non si può fare a meno di chiedersi come riescano gli operai a resistere ore e ore in quelle condizioni. Inimmaginabile pure l’esistenza di caverne, locali, tunnel di raccordo fra una galleria e l’altra, il tutto sormontato da centinaia di metri di roccia.
Dopo un’ora e mezza di permanenza in galleria, confesso di aver rivisto con piacere la luce del sole, ma con la consapevolezza, condivisa dal gruppo, di aver trascorso una bella domenica e di aver appreso nuove conoscenze, trasmesseci, con grande passione, dalle nostre capaci guide.

Ermanno


Torna ai contenuti | Torna al menu